12 Ottobre 2023
Doveva essere un Rally del Veneto votato al riscatto e ad una nuova partenza, quella alla caccia della prima vittoria assoluta nel mondo delle Auto Storiche, ed invece il fine settimana di Andrea Franchini e Tiziano Calufetti ha confermato, ancora una volta, che il 2023 sembra non essere un anno di grazia.
L’equipaggio bergamasco/bresciano si presentava sulla pedana di partenza con la consueta Mitsubishi Galant VR-4 gr.A, con tanta voglia di ritrovare il sorriso.
La vettura giapponese è stata la vera protagonista del weekend veronese data la curiosità che quest’auto rarissima (unico esemplare in Italia) ha destato nei confronti dei numerosi appassionati che hanno assiepato la nostra zona paddock per tutto il fine settimana.
Rombi di motori, sole, appassionati e due giorni di grande rally.
Il 2°Rally Storico del Veneto si è concluso nel tardo pomeriggio di una giornata baciata dal sole che ha permesso di svolgere la gara al meglio dopo il tempo incerto della vigilia.
La gara, organizzata dalla scuderia Pro Energy Motorsport e dall’Automobile Club Verona, patrocinata della Regione Veneto, dalla Provincia di Verona e da numerosi Comuni della Lessinia – si è svolta nella splendida cornice della Val d’Illasi: luogo ideale per questo tipo di manifestazione, un territorio che ha risposto al meglio all’evento che quest’anno ha avuto la prestigiosa validità di Trofeo Rally di Zona auto storiche.
La partenza della gara ha dato subito il responso in merito alla competitività del nostro pacchetto vettura-equipaggio: vittoria assoluta nella prova speciale e provvisoria testa della classifica assoluta.
Dopo un avvio più che positivo, nelle successive due prove speciali l’equipaggio faceva segnare due volte il 2° tempo assoluto, pur con un “dritto” ad un tornante che faceva perdere una decina di secondi.
L’inconveniente non impediva, comunque, di mantenere la 2a posizione assoluta ad un solo decimo di secondo dal leader della classifica.
Purtroppo, sulla 4a ps, i nostri portacolori incappavano in un guaio tecnico ormai noto (rottura del mozzo ruota posteriore sinistro) dovendo alzare un’altra bandiera bianca.
“Dopo la prima speciale eravamo molto soddisfatti” – racconta Franchini – “perchè i primi chilometri ci servivano per vedere che tutto fosse a posto, quindi non abbiamo spinto fortissimo, pur avendo vinto la prova.
Nonostante l’errore commesso nella ps3 eravamo ancora molto fiduciosi sull’andamento della gara.
Purtroppo sulla ps4 si è ripresentato ancora il problema di fragilità dei mozzi posteriori e ci siamo dovuti ritirare.”
L’ennesimo boccone amaro di un’avventura tra le storiche che non scalfisce la nostra determinazione nel proseguire e portare a termine il progetto “Galant”.
“Continueremo lo sviluppo e la riprogettazione dei particolari della trasmissione posteriore – aggiunge Franchini – “quindi il programma nel TRZ per il momento prende una pausa
Mi dispiace per tutti i partners che ci hanno dato la loro fiducia, senza riuscire a ripagarli con i risultati, ma prometto che torneremo presto.
In ogni caso ringrazio tutto il team, perchè nonostante le problematiche, ogni membro ha sempre messo il massimo dell’impegno e faccio i complimenti agli organizzatori del Veneto, una gara davvero molto bella.”
21 Ottobre 2026
Pellè vincitore della Suzuki Rally Cup 2026Vitali 4° assoluto e 3° Under25Le strade della provincia di Imperia hanno ospitato la 73a edizione del Rally di Sanremo, valido quale ultima prova del CIAR e del FIA European Rally Trophy.Saliscendi continui, strade strette e tortuose tra gli uliveti delle località rese famose dalle edizioni del Campionato del mondo rally che si correva in quelle zone fino agli inizi degli anni 2000.Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup è difficile ricordare una stagione più tirata, lottata, ricca di colpi di scena e di bagarre di questa edizione 2026.La 19ª edizione del trofeo monomarca promosso da Suzuki Italia e dedicato alle Swift Sport Hybrid da competizione è stata uno spettacolare scontro generazionale, al termine del quale Roberto Pellè è riuscito a imporsi per un soffio.Il pilota trentino, che ha gareggiato con una Swift di sua proprietà, ma preparata ed allestita dalla nostra Società, ha vinto la Suzuki Rally Cup dopo un decennio di partecipazioni, in coppia con Luca Franceschini, festeggiando al Rallye Sanremo l’ambito traguardo che tanto aspettava e che lo ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.Al termine del campionato, conteggiando anche gli scarti, Roberto Pellè ha conquistato l’alloro del vincitore grazie ai migliori piazzamenti ottenuti in stagione: 3 vittorie contro le 2 di JeanClaude Vallino.Alla fine, dunque, la costanza mostrata nelle prime gare da Pellè, la capacità di attaccare senza rischiare, gestire e massimizzare ogni risultato, ha portato il trentino al successo finale.“È stata una stagione ricca di grandi risultati, a partire dalla Sicilia e anche nelle gare successive”, il commento di Pellè (4° all’arrivo del Rallye Sanremo) "abbiamo dimostrato tanta costanza, tanta esperienza e un bel po’ di velocità. Siamo riusciti a portare a casa questo campionato, che inseguivamo da qualche anno. Finalmente ce l’abbiamo fatta!”.Gara diversa invece per l’equipaggio dei Vitali: Stefano e Maurizio, infatti, forti della loro la 4a posizione in classifica generale (nonché 3i tra gli Under 25) hanno corso con un occhio alla classifica di Campionato, più che pensando alla prestazione della gara singola.Partiti un po' a rilento nella super prova speciale che si è disputata a Porto Sole, Stefano e Maurizio non sono riusciti a trovare il ritmo giusto nello “zigzagare” tra le balle di paglia, ma nelle successive prove effettuate con la luce dei fari ha dimostrato tutto il suo valore, passando dal 7° al 3° posto.Contemporaneamente al sabato l’avversario più vicino ai Vitali in Campionato (che avrebbe potuto creare qualche grattacapo in classifica) ha dovuto rallentare la sua corsa a causa di un problema tecnico.Alla ripartenza della 2a tappa, la domenica mattina, l’equipaggio di Abbadia Lariana ha così deciso di affrontare le rimanenti 8 prove speciali con un occhio di riguardo alla salvaguardia della posizione acquisita.Al termine della gara ne è scaturito un ottimo 5° posto assoluto, con ottimi tempi ottenuti nelle varie prove speciali.Stefano e Maurizio hanno così chiuso questa Suzuki Rally Cup al 4° posto assoluto e al 3° nella graduatoria degli Under 25.Ad attendere i Vitali c’è ora la 26a edizione del Rally del Garda, che si correrà il 31 ottobre e il 1° novembre e che li vedrà a bordo di una performante Renault Clio R3C della scuderia bergamasca “GMA”, con Stefano al debutto assoluto con questa vettura.
7 Ottobre 2026
La Cronoscalata Cividale – Castelmonte, andata in scena nel weekend 4/5 ottobre, ha chiuso il sipario sulla stagione 2026 dell’International Race Salita e del CIVM Nord.Quella friulana è stata una gara di altissimo profilo, che aveva validità come tappa anche per il Campionato nazionale Sloveno.Il tracciato di gara precedeva la disputa di 2 manches sul tracciato tra la località Carraria di Cividale del Friuli fino a Castelmonte (in comune di Prepotto) dopo 6,395 km di salita, con un dislivello di 408 metri e con pendenza media del 6,4%.Una trasferta, quella friulana, che ha regalato gioie a Giulio Panteghini ma anche un pizzico di amarezza, come vedremo più avanti.Gli organizzatori della Cividale-Castelmonte sono rimasti soddisfatti dell’ultimo atto della cronoscalata, ma pensano già al 2027, perché si celebrerà la 50a edizione della gara ed è con questo spirito che i ragazzi di Red White, in cabina di regia dell’evento, si sono subito rimessi al lavoro dopo aver celebrato i successi di questa due giorni dove tutto è andato bene.“Siamo soddisfatti non solo del pubblico avuto lungo il percorso, ma anche della qualità dell’elenco partenti e delle gare – sottolinea Alessandro Zamparutti, una delle colonne della scuderia di Cividale – Penso sia stata un’edizione molto combattuta, che ricorderemo a lungo”.Nelle prove di sabato, tolto un piccolo inconveniente meccanico alla vettura curata da EFFELLE di Alessandro Leidi durante la 1a manche, Giulio è riuscito ad acquisire un buon feeling con le regolazioni dell’assetto e nella gara di domenica con due belle prestazioni, Panteghini si posiziona in 2a posizione di classe RSPLUS1.6, risultato che gli permette di confermarsi vincitore di categoria nel Campionato IRS (International Race Salita) 2026.Per quanto riguarda la classifica generale CIVM NORD, invece, l’amarezza è giunta quando, spulciati tutti i regolamenti di ACI Sport, abbiamo visto sfumare il titolo di Campioni Italiani RSPLUS1.6 meritatamente vinto sul campo, per non aver partecipato ad almeno una gara al Centro Italia, mentre il titolo Nord è stato vinto da un pilota del Centro che non ha mai corso al Nord… misteri e incongruenze di un regolamento sportivo che andrebbe rivisto per eliminare queste iniquità.Giulio Panteghini, al termine della sua stagione sportiva 2026, conclude con un saluto ed un ringraziamento ai propri partners e ai suoi numerosi tifosi:“Siamo al termine del nostro 2026 e anche se c’è questa piccola delusione per il titolo CIVM sfumato, abbiamo portato a casa la vittoria nell’IRS che ci gratifica e che dedichiamo ai nostri sponsor.Nella pausa invernale lavoreremo sodo per prepararci al meglio per il 2027 dove ci presenteremo sicuramente in qualche Campionato prestigioso, senza dimenticare le gare di casa.Grazie a tutti i partners, ai tifosi, alla Scuderia, al team EFFELLE e a chi ci ha supportato in qualsiasi modo.”
28 Settembre 2026
La cronoscalata della Castellana ha compiuto 60 anni e si è regalata un’altra edizione – la numero 53 – piena di iscritti ed emozioni. Sono stati 216 i piloti che si sono presentati domenica 27 settembre alla partenza del tracciato di 6,19 km che, alla periferia di Orvieto, sale da Ciconia a Colonnetta di Prodo. “Un numero che ha superato le nostre aspettative – ha spiegato il presidente del Comitato Organizzatore Luciano Carboni – visto il periodo e l’assenza di titolazioni. Proprio per questo, sapevamo che quest’anno per noi sarebbe stato importante non solo per il 60esimo anniversario ma perché avrebbe rappresentato la cartina di tornasole dell’attrattività della corsa. E la risposta l’abbiamo avuta dalla quantità e dalla qualità dei partecipanti. Segno del valore di una manifestazione che è cresciuta sotto tutti gli aspetti in questi anni e questo anche grazie al supporto dell’amministrazione comunale che ha creduto nelle potenzialità della Castellana». Dopo le prove della giornata di sabato 26 settembre, il via alla gara è scattato domenica 27 settembre ed è stata trasmessa in diretta streaming sui canali social di Aci Sport e della Castellana, con il commento di Rosario Lombardo, e poi in differita lunedi 28 settembre sul canale 228 di Sky. Per provare a dare una svolta alla stagione, finora avara di soddisfazioni per Ormar Sertori, abbiamo iscritto alla gara di Orvieto il driver di Piancamuno con la stessa Peugeot 106 “Maxi” di Gruppo E1-1600 messa a disposizione dal team Galiazzo, che era già stata usata in precedenze a Vittorio Veneto e con la quale sta emergendo un certo feeling da parte di Omar. Fin dal sabato dedicato alle prove del percorso, infatti, Omar è subito sul podio di categoria (con 7 piloti al via) con ottimi tempi parziali. Sul tracciato di gara disegnato sulla SS79 da Ciconia San Giorgio a Colonnetta di Prodo, Omar ha realizzato il tempo di 3'49.61 e di 3'41.93 dimostrando ottimo feeling con la vettura. La domenica della gara, dopo aver eseguito alcune regolazioni, Omar Sertori si lancia all’attacco e con due manches “fotocopia” da 3'40.21 e 3'40.03 si classifica al 2° posto di classe che gli vale anche il 6° posto assoluto di Gruppo E1.Omar tramite questo comunicato vuole ringraziare tutti coloro che, in qualsiasi modo, lo hanno sostenuto ed aiutato ad arrivare al termine di questa stagione agonistica 2026, che è stata sicuramente inferiore alle attese come risultati, ma che è stata impegnativa e densa di appuntamenti sempre vissuti con grande impegno e dedizione. Il prossimo ano potrebbe portare qualche interessante novità sulle quali stiamo già lavorando.Continuate a seguirci!
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