24 Ottobre 2023
È stata un’altra edizione da record per il Rally del Sebino, uno dei paradisi d’Italia che può permettersi ancora un elenco iscritti a tre cifre, e su un palcoscenico così prestigioso non potevamo mancare ad essere presenti.
La nostra scuderia si presentava ai nastri di partenza all’evento che ha come fulcro la cittadina portuale di Lovere con una sola punta.
Fabio Branchi, in coppia con la valtellinese Chiara Tripiciano, su Peugeot 106 S16 messa a disposizione dal team comasco Alien Cars, non è riuscito nell’intento di ottenere una posizione migliore della 10a di classe che, nonostante la corposa categoria (ben 26 vetture al via!) era lecito attendersi alla vigilia, vista l’esperienza trentennale del pilota.
La pioggia caduta nella giornata di sabato rendeva la scelta delle coperture particolarmente complicata con l’arrivo del bel tempo alla domenica, ma con le strade che restavano particolarmente umide.
La ps1 registra già il primo colpo di scena: la vettura che partiva con 2 numeri prima della nostra 106, costringeva 4 equipaggi ad essere fermati nel bel mezzo della prova speciale, con la conseguente assegnazione del tempo imposto (che viene calcolato con una formula proporzionale che tiene conto dei tempi registrati nelle successive ps).
Nella ps2, l’altro colpo di scena…. La prova speciale è interrotta per l’incidente accaduto ad un altro concorrente e tutta la classe N2 percorre la ps in trasferimento.
Nella ps3, percorsa con la grinta necessaria, fa registrare al nostro equipaggio il 5° tempo di classe.
La giornata soleggiata, ha asciugato l’asfalto e quindi si decide la sostituzione degli pneumatici anteriori con una mescola più dura, scelta che inganna l’equipaggio che perde progressivamente terreno nei confronti degli equipaggi che li precedevano in classifica.
Nelle ps 4, 5 e 6 vengono fatti registrare rispettivamente il 11°, 11° e 10° posto di classe che, uniti ai tempi imposti delle ps 1 e 2, portano il nostro equipaggio, come detto, al 10° posto finale di categoria, non senza una certa amarezza.
“È stato un rally a due facce per noi” – racconta Branchi – “e quella negativa, ha visto protagonista il secondo giro di gara. Sul bagnato del giro mattutino, pur con qualche indecisione di troppo dovuto al fatto di non aver avuto a disposizione lo shakedown per testare la vettura (eliminato a causa delle scelte di ACI Sport), ho comunque guidato con un buon ritmo; il cambio gomme invece mi ha spiazzato, con la vettura che è cambiata totalmente e ho fatto molta più fatica, pur guidando con una maggiore decisione.
Così ci siamo trovati lontani dai primissimi di categoria e, con ormai oltre metà gara disputata, non è stato più possibile recuperare il terreno perso.
La gara è stata caratterizzata da molti incidenti e questi hanno generato varie interruzioni con lunghe code, in attesa dello start, che non sono mai il modo migliore per mantenere alta la concentrazione e la performance del mezzo.
La vettura è stata comunque perfetta, grazie ad Alien Cars.
Grazie anche a Chiara e a tutti i nostri partners e sostenitori; mi spiace non essere riuscito a ringraziarli per il loro sostegno con una migliore posizione in classifica.
Adesso tornerò al mio ruolo di team manager e già il prossimo weekend saremo a Cassino (Frosinone) per la Finale Nazionale della Coppa Italia Rally con la nostra Suzuki Swift RS”.
5 Agosto 2026
Caldissima, durissima, bellissima. Con queste 3 parole può essere descritta la 43a “Vittorio Veneto – Cansiglio” che si è appena disputata in questo rovente inizio di agosto e che fa tornare nuovamente il sorriso ad Omar Sertori, il cui obiettivo è sempre stato andare forte, ma divertendosi alla guida.Reduce da una prima metà stagione che non gli ha dato molti motivi per sorridere, Omar ha debuttato alla cronoscalata trevigiana con la Peugeot 106 Maxi di Gruppo E1-1600 messagli a disposizione dal team Galiazzo.La salita del Cansiglio, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna di zona nord e per l’IRS (International Race Salita), rappresenta la quintessenza delle difficoltà che si possono trovare nelle cronoscalate: l’estrema variabilità delle curve e il fondo piuttosto ondulato, rendono fondamentali ogni scelta di assetto e di gomme.Aggiungiamoci una carreggiata che rimane sempre stretta ed ecco spiegato il fascino diabolico di questa sfida, che attira e respinge al tempo stesso e che condensa emozioni e spettacolo in una miscela adrenalinica per il pubblico e una prova di audacia per chi impugna il volante.Omar Sertori ha affrontato questa ennesima sfida con autorevolezza; al debutto sia sul percorso di gara, sia sulla vettura, ha iniziato “prendendo le misure” ad entrambi dalla giornata di sabato durante le prove ufficiali stampando due ottimi tempi: 3'43.86 nelle prove 1 e 3'35.43 nel 2° turno.Nella giornata di domenica, Omar migliorava ulteriormente i suoi crono e, con il miglior passaggio in 3'31.82 si posizionava al 2° posto di categoria che gli valeva anche un’ottima 17a posizione assoluta! L’ottimo debutto con la “Maxi” del team Galiazzo, che ridà morale ad Omar dopo le vicissitudini tecniche che lo hanno fermato nelle gare di inizio stagione, lascia ora spazio alle riflessioni sui programmi futuri. Se il Campionato Italiano Supersalita è ormai compromesso, la voglia di far vedere il suo valore è ancora tanta. In queste settimane decideremo insieme quale sarà il proseguo della stagione, con l’obiettivo primario di dare sempre visibilità agli sponsor che hanno sempre avuto fiducia nelle qualità di Omar Sertori. Continuate a seguirci!
5 Agosto 2026
La 43a Vittorio Veneto – Cansiglio verrà senza dubbio ricordata come una delle edizioni più calde della sua Storia, ma anche come una delle meglio organizzate e riuscite.Purtroppo, un calendario non favorevole, nonostante la doppia validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Campionato IRS, ha limitato il numero di iscritti rispetto alle attese, ma certamente non sono mancati spettacolo e competizione sull’affascinante percorso che da Fregona porta verso l’Altopiano del Cansiglio. L’accoppiata organizzativa Automobile Club Treviso + Comune di Fregona suona all’unisono e ha ridato prova di efficienza organizzativa, supportata anche da importanti sponsor locali, consapevoli che lo sport è un potente motore di promozione per il territorio. La cronoscalata veneta si è disputata nello scorso fine settimana (31 lug – 02 ago) sul percorso disegnato sulla SP422 tra le località Mezzavilla (307 mt slm) e Valsalega (750 mt slm) di 5,930 km e pendenza media del 7,65%. Il tracciato iper-tecnico, con carreggiata stretta, asfalto ondulato, una moltitudine di curve diverse, brevi rettilinei è risultato di stimolo per gli 88 piloti presenti, ad affrontare la sfida e mettersi in gioco Dal sapore proprio di una “sfida contro i propri limiti” è stata la partecipazione del pilota Giulio Panteghini, tornato sulla Citroen Saxo RSPLUS del team EFFELLE e per la 1a volta in carriera al via della Vittorio Veneto – Cansiglio. Titolare della leadership generale di categoria, Panteghini ha onorato la gara vittoriese con una prestazione degna di nota che non ha mancato di sottolineare sui suoi profili social: “Vinciamo gara 1 e siamo secondi in gara 2 per 0,3”. Credo che questa gara di Vittorio Veneto abbia una delle strade più difficili da interpretare e per essere stata la mia 1a volta qui, il tempo che ho staccato in gara 2 non sia davvero da disprezzare! Questo 2° posto di classe mi soddisfa perché è stato combattutissimo e ho guidato al meglio delle mie possibilità. Il fine settimana è stato davvero soddisfacente e sono state confermate le mie ottime sensazioni al volante della Saxo”. In attesa che vengano ufficializzate le classifiche aggiornate del Campionato Italiano Velocità Montagna (zona Nord) e dell'International Race Salita, Giulio Panteghini si gode la testa della classifica della RSPLUS1.6 e saluta i suoi tifosi lanciando il prossimo appuntamento a Pedavena (Belluno) per la 42a edizione della Cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune, in programma nei giorni 18, 19 e 20 settembre 2026. Continuate a seguirci!
4 Agosto 2026
Alba è ormai una tappa imperdibile del rallysmo italiano, che richiama equipaggi e team da ogni dove, accogliendoli in un territorio patrimonio Unesco che respira motorsport fra i filari delle vigne.E’ stato un Rally Regione Piemonte incandescente quello che è andato in scena dal 31 luglio al 2 agosto, confermandosi una delle gare più toste e difficili di tutta la stagione 2026, del Campionato Italiano Assoluto Rally e della Suzuki Rally Cup.Fra il caldo africano, prove speciali velocissime con picchi di velocità estremi, una marea di tagli, asfalti sporchi e con continui cambi di grip, tratti di prove che sembravano quasi sterrate, gli equipaggi impegnati nella 4a gara del monomarca giapponese hanno dovuto far emergere le loro migliori qualità per non soccombere alle insidie di questo weekend “infernale”.Erano 12, infatti, gli equipaggi alla partenza e solo 6 sono giunti all’arrivo, segno di condizioni davvero difficili.Alla partenza di questa gara anche i nostri portacolori Stefano e Maurizio Vitali, che riescono ad imprimere subito un buon ritmo gara e a non commettere nessun errore durante i 143 km di prove speciali proposte dal menù del weekend, per la maggior parte nuove rispetto agli anni passati, estremamente veloci e tecniche.La costanza di rendimento e gli ottimi spunti velocistici che Stefano ha fatto intravvedere all’inizio di questa stagione sono confermati anche sugli asfalti piemontesi; in più, evitando ogni tipo di rischio inutile, i due Vitali si portano a casa un bellissimo terzo posto andando a bissare il podio ottenuto a Roma in gara 1.Il risultato di Alba, che si può considerare la gara più bella disputata quest’anno, rilancia alla grande la stagione della famiglia Vitali che ora occupa il 4° posto in classifica assoluta nella Suzuki Rally Cup 2026, a quota 55 punti.Per Stefano ottimo anche il 3° posto provvisorio nella classifica degli Under 25, dietro solo a Giovanni Villardi (79 punti e vincitore della gara di Alba) ed a JeanClaude Vallino (66 punti).Menzione inoltre per la 2a vettura preparata dal nostro team e condotta in gara da Roberto Pellè (sempre in coppia con Luca Franceschini), che non ha tra le proprie simpatie le prove speciali di Alba.Facendo valere l’esperienza e forte della sua leadership provvisoria nella Suzuki Rally Cup 2026, ha saggiamente condotto la sua Swift al 2° posto assoluto della manifestazione mantenendo la vetta della classifica generale del campionato.Ciò non significa che l’esperto trentino abbia corso in scioltezza, senza spingere: l’argento a fine gara e i 19 secondi da Villardi, strappando qualche scratch e stampando sempre tempi da vertice, dimostrano l’alto ritmo del loro rally.Prossimo appuntamento con la Suzuki Rally Cup sulle strade del Rally del Lazio, a metà settembre.Continuate a seguirci!
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