7 Ottobre 2026
La Cronoscalata Cividale – Castelmonte, andata in scena nel weekend 4/5 ottobre, ha chiuso il sipario sulla stagione 2026 dell’International Race Salita e del CIVM Nord.
Quella friulana è stata una gara di altissimo profilo, che aveva validità come tappa anche per il Campionato nazionale Sloveno.
Il tracciato di gara precedeva la disputa di 2 manches sul tracciato tra la località Carraria di Cividale del Friuli fino a Castelmonte (in comune di Prepotto) dopo 6,395 km di salita, con un dislivello di 408 metri e con pendenza media del 6,4%.
Una trasferta, quella friulana, che ha regalato gioie a Giulio Panteghini ma anche un pizzico di amarezza, come vedremo più avanti.
Gli organizzatori della Cividale-Castelmonte sono rimasti soddisfatti dell’ultimo atto della cronoscalata, ma pensano già al 2027, perché si celebrerà la 50a edizione della gara ed è con questo spirito che i ragazzi di Red White, in cabina di regia dell’evento, si sono subito rimessi al lavoro dopo aver celebrato i successi di questa due giorni dove tutto è andato bene.
“Siamo soddisfatti non solo del pubblico avuto lungo il percorso, ma anche della qualità dell’elenco partenti e delle gare – sottolinea Alessandro Zamparutti, una delle colonne della scuderia di Cividale – Penso sia stata un’edizione molto combattuta, che ricorderemo a lungo”.
Nelle prove di sabato, tolto un piccolo inconveniente meccanico alla vettura curata da EFFELLE di Alessandro Leidi durante la 1a manche, Giulio è riuscito ad acquisire un buon feeling con le regolazioni dell’assetto e nella gara di domenica con due belle prestazioni, Panteghini si posiziona in 2a posizione di classe RSPLUS1.6, risultato che gli permette di confermarsi vincitore di categoria nel Campionato IRS (International Race Salita) 2026.
Per quanto riguarda la classifica generale CIVM NORD, invece, l’amarezza è giunta quando, spulciati tutti i regolamenti di ACI Sport, abbiamo visto sfumare il titolo di Campioni Italiani RSPLUS1.6 meritatamente vinto sul campo, per non aver partecipato ad almeno una gara al Centro Italia, mentre il titolo Nord è stato vinto da un pilota del Centro che non ha mai corso al Nord… misteri e incongruenze di un regolamento sportivo che andrebbe rivisto per eliminare queste iniquità.
Giulio Panteghini, al termine della sua stagione sportiva 2026, conclude con un saluto ed un ringraziamento ai propri partners e ai suoi numerosi tifosi:
“Siamo al termine del nostro 2026 e anche se c’è questa piccola delusione per il titolo CIVM sfumato, abbiamo portato a casa la vittoria nell’IRS che ci gratifica e che dedichiamo ai nostri sponsor.
Nella pausa invernale lavoreremo sodo per prepararci al meglio per il 2027 dove ci presenteremo sicuramente in qualche Campionato prestigioso, senza dimenticare le gare di casa.
Grazie a tutti i partners, ai tifosi, alla Scuderia, al team EFFELLE e a chi ci ha supportato in qualsiasi modo.”
28 Settembre 2026
La cronoscalata della Castellana ha compiuto 60 anni e si è regalata un’altra edizione – la numero 53 – piena di iscritti ed emozioni. Sono stati 216 i piloti che si sono presentati domenica 27 settembre alla partenza del tracciato di 6,19 km che, alla periferia di Orvieto, sale da Ciconia a Colonnetta di Prodo. “Un numero che ha superato le nostre aspettative – ha spiegato il presidente del Comitato Organizzatore Luciano Carboni – visto il periodo e l’assenza di titolazioni. Proprio per questo, sapevamo che quest’anno per noi sarebbe stato importante non solo per il 60esimo anniversario ma perché avrebbe rappresentato la cartina di tornasole dell’attrattività della corsa. E la risposta l’abbiamo avuta dalla quantità e dalla qualità dei partecipanti. Segno del valore di una manifestazione che è cresciuta sotto tutti gli aspetti in questi anni e questo anche grazie al supporto dell’amministrazione comunale che ha creduto nelle potenzialità della Castellana». Dopo le prove della giornata di sabato 26 settembre, il via alla gara è scattato domenica 27 settembre ed è stata trasmessa in diretta streaming sui canali social di Aci Sport e della Castellana, con il commento di Rosario Lombardo, e poi in differita lunedi 28 settembre sul canale 228 di Sky. Per provare a dare una svolta alla stagione, finora avara di soddisfazioni per Ormar Sertori, abbiamo iscritto alla gara di Orvieto il driver di Piancamuno con la stessa Peugeot 106 “Maxi” di Gruppo E1-1600 messa a disposizione dal team Galiazzo, che era già stata usata in precedenze a Vittorio Veneto e con la quale sta emergendo un certo feeling da parte di Omar. Fin dal sabato dedicato alle prove del percorso, infatti, Omar è subito sul podio di categoria (con 7 piloti al via) con ottimi tempi parziali. Sul tracciato di gara disegnato sulla SS79 da Ciconia San Giorgio a Colonnetta di Prodo, Omar ha realizzato il tempo di 3'49.61 e di 3'41.93 dimostrando ottimo feeling con la vettura. La domenica della gara, dopo aver eseguito alcune regolazioni, Omar Sertori si lancia all’attacco e con due manches “fotocopia” da 3'40.21 e 3'40.03 si classifica al 2° posto di classe che gli vale anche il 6° posto assoluto di Gruppo E1.Omar tramite questo comunicato vuole ringraziare tutti coloro che, in qualsiasi modo, lo hanno sostenuto ed aiutato ad arrivare al termine di questa stagione agonistica 2026, che è stata sicuramente inferiore alle attese come risultati, ma che è stata impegnativa e densa di appuntamenti sempre vissuti con grande impegno e dedizione. Il prossimo ano potrebbe portare qualche interessante novità sulle quali stiamo già lavorando.Continuate a seguirci!
22 Settembre 2026
L’attesa per la buona riuscita della 42ª edizione della Pedavena–Croce d’Aune, che ha riportato motori, piloti e pubblico lungo i tornanti della montagna feltrina era altissima e la gara non ha deluso le aspettative.Una 42ª edizione dai numeri importanti: 223 iscritti alla cronoscalata (218 i verificati), mentre il pubblico presente poteva contare su circa 2000 posti dedicati.Ma dietro alla gara c’è stata una macchina organizzativa che è andata ben oltre il cronometro: più di 100 volontari hanno lavorato alla manifestazione, ai quali si sono aggiunti circa 200 addetti ai servizi che hanno ruotato attorno alle squadre e alla messa in sicurezza dell’evento.La competizione, disputatasi nei giorni 19-20 settembre è scattata da Pedavena, in via Trento, per concludersi dopo 4,404 chilometri a Pian d’Avena, lungo un tracciato caratterizzato da una pendenza media del 7,81% e inserito sulla strada provinciale nr. 473.Un percorso che, come lo scorso anno, non ha raggiunto la località Croce d’Aune, ma che ha conserva nel nome e nella storia della manifestazione il legame con quella salita, iniziata nel 1971.Alla gara feltrina abbiamo iscritto Giulio Panteghini che, a bordo della consueta Citroen Saxo di classe RSPLUS1.6 questa volta ha dovuto interrompere la serie costituita dalle 2 vittorie di classe accumulate finora in questa stagione (al Costo e a Levico) insieme al 2° posto di Vittorio Veneto.Il weekend è stato abbastanza travagliato, nonostante l’équipe tecnica EFFELLE di Leidi Alessandro sia prontamente intervenuta ma, già dalle prove del sabato, ha dovuto fare i conti con dei problemi al cambio, mentre domenica, dopo aver dominato gara 1 Panteghini ha dovuto accontentarsi del 3° posto di classe a causa di altri problemi elettrici sopraggiunti nel frattempo.Il distacco dai due diretti avversari per il podio è stato comunque risicatissimo; Giulio ha, infatti, avuto un distacco dal 2° gradino del podio di soli 11 centesimi e di 2”09 dal 1° classificato.Il risultato di gara è stato sicuramente inferiore alle aspettative, ma il primo obiettivo 2026 è comunque già stato raggiunto perché Panteghini è già matematicamente vincitore delle RSPLUS1.6 nel Campionato IRS (International Race Salita) 2026!La classifica generale CIVM NORD, invece, vede il driver di Bienno al 2° posto di classe, distanziato però da soli 6,5 punti dalla vetta, che sono tranquillamente recuperabili nell’ultima gara in programma alla 49a Cividale – Castelmonte in programma nel weekend dal 2 al 4 ottobre in terra friulana.La stagione non si è ancora conclusa ed abbiamo ancora margine per poter puntare in alto.Continuate a seguirci!
21 Settembre 2026
VITALI DI NUOVO A PODIO MENTRE PELLE' CONTINUA A GUIDARE LA CLASSIFICA GENERALELa stagione agonistica 2026 si sta rivelando sempre più convincente per Stefano e Maurizio Vitali e anche il Rally del Lazio, penultimo appuntamento di ERT – European Rally Trophy, del CIAR – Campionato Italiano Assoluto Rally e della Suzuki Rally Cup, è da catalogarsi come una delle gare più belle disputate dall’equipaggio figlio/padre lecchese che riescono a conquistare l’ennesimo podio in carriera e di questa stagione, che ci sta facendo vivere tantissime soddisfazioni.Ma andiamo con ordine: se nel weekend ciociaro è arrivato un risultato importante, di certo non è giunto in maniera semplice; diverse sono state, infatti, le insidie che i due Vitali hanno dovuto affrontare.Nella prima giornata di gara, venerdi 18 settembre, dopo aver percorso le prime 2 prove speciali della gara facendo segnare ottimi tempi (4i assoluti di Suzuki), i Vitali si trovano nel bel mezzo di un acquazzone che si è improvvisamente rovesciato sul crono nr. 3 di Terelle (14,65km) spiazzando tutti i concorrenti che si sono trovati con le gomme da asciutto nella bufera.Il riscontro cronometrico su questa ps non è esaltante ma Stefano e Maurizio non si perdono d’animo e piazzano subito due tempi eccellenti nelle ripetizioni della “Viticuso” e di “Terelle” chiudendo la prima giornata di gara già sul 3° gradino del podio.La gara riprende sabato mattina, 19 settembre, con la temutissima “Torre di Cicerone” da 29,930 km dove Stefano Vitali, accompagnato da una vettura perfetta, piazza un colpo da manuale e stacca in maniera importante i rivali per il podio.Da qui in avanti, mantenendo sempre concentrazione alta e un ritmo molto elevato, Stefano e Maurizio non scendono più dal 3° posto assoluto di Suzuki Cup giungendo all’arrivo posto nel centralissimo Corso della Repubblica a Cassino con due sorrisi a 64 denti!Le parole di Stefano Vitali a fine gara: “A Cassino ci siamo proprio divertiti ed è venuto anche un ottimo risultato che premia il lavoro che abbiamo fatto durante le ricognizioni. Il meteo è stato davvero imprevedibile, le previsioni chiamavano qualche goccia ed invece è arrivato un vero uragano, ne hanno pagato anche i primi equipaggi della classifica assoluta con stravolgimenti di classifica importanti.La ps “Terre di Cicerone” è stata bellissima e su fondo bagnato del primo passaggio del mattino abbiamo staccato un bellissimo tempo, molto vicino ai leader della classifica Suzuki. Di questo Rally Lazio Cassino avrò un bel ricordo per molto tempo. Ora la testa è già a Sanremo per il finale di Campionato, gara che ci piace e dove daremo il massimo.Grazie al Team per la vettura perfetta e grazie ai partner che ci danno una grossa mano e che speriamo di ripagare con risultati sempre migliori”.Segnaliamo anche la prestazione dell'equipaggio formato da Roberto Pellè e Luca Franceschini, che a Cassino non avevano mai corso prima di quest'edizione 2026.Con la vettura di sua proprietà (ma allestita dal nostro team lo scorso inverno), Pellè ha fatto valere l’esperienza e forte della sua leadership provvisoria nella Suzuki Rally Cup 2026, ha condotto la sua Swift al 2° posto assoluto della gara, mantenendo la vetta della classifica generale del campionato ed incrementando ulteriormente il vantaggio sul più immediato degli inseguitori.Continuate a seguirci!
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