23 Luglio 2025
Con lo svolgimento lo scorso fine settimana della Luzzi-Sambucina, il Campionato Italiano SuperSalita ha raggiunto il giro di boa stagionale. Quella calabrese è stata una competizione particolarmente difficile, segnata da temperature elevate, numerose interruzioni e da una lunga attesa per il via che ha portato alla conclusione della manifestazione solo intorno alle 20.
La massima serie tricolore continua a regalare weekend complicati per Omar Sertori, il quale, dal punto di vista delle classifiche è stato costretto ad “accontentarsi” della 5a posizione di classe RSPLUS1.6.
Lo scriviamo tra virgolette perché, in realtà, la gara di Omar è stata un piccolo capolavoro, del quale essere sicuramente soddisfatti.
Ma iniziamo dalla giornata delle prove, svolte sabato 19 luglio: con il tempo di 4'12.06 Omar si posiziona al 5° posto, giusto a metà strada rispetto ai 10 classificati di classe ma il feeling con la Peugeot 106 RS PLUS, messagli a disposizione dal team siciliano Ferrara Motors, non riesce a sbocciare e i quasi 10” di ritardo dal leader di categoria lo dimostrano.
Anche la 2a manche di prova, nonostante alcune piccole modifiche di assetto non lo soddisfa pienamente, pur migliorando di 4” e staccando il tempo di 4'08.42 ma passando in 6a posizione di categoria con un ritardo di 6”4 dal capoclassifica.
Al termine della giornata di prove si decide per uno stravolgimento dell’assetto della vettura, per cercare di renderla più vicina possibile alle esigenze di pilotaggio di Omar.
Con l’incognita di non aver svolto nemmeno un metro di test con la nuova configurazione, prende il via la giornata di gara.
Che non sia l’anno fortunato di Omar lo si capisce dal fatto che nello svolgimento di entrambi le manches di gara, viene fermato sul percorso dalle bandiere rosse, cosa che influisce negativamente sulle temperature del motore e che lo obbliga a ripetere le partenze di ciascuna manche.
Nonostante questi inconvenienti, se analizziamo i tempi relativi agli intermedi si capisce di essere sulla strada giusta: i lavori sulla vettura danno il risultato sperato e, in entrambe le manche, prima dell’esposizione delle bandiere rosse, Omar era in piena bagarre per la vittoria con i leader di classe.
Siamo consapevoli che con i “se” e con i “ma” non si combina nulla, ma Omar torna dalla gara calabrese con la consapevolezza che, se la fortuna girerà un poco di più, si potranno fare grandi cose!
La via è comunque tracciata e la collaborazione con Ferrara continuerà nella prossima gara di Gubbio, al 60° Trofeo Luigi Fagioli, per cercare di tornare, finalmente, nelle posizioni di classifica che Omar Sertori ha dimostrato di poter meritare.
Continuate a seguirci!
3 Giugno 2026
Un’accesa battaglia quella andata in scena alla 67aCoppa Selva di Fasano, la salita pugliese tra le più longeve in Italia, giunta alla sua ottantesima edizione, che ha visto al via oltre 260 piloti e vetture che si sono sfidati lungo i 5,6 chilometri che da Fasano portano alla Selva, davanti ad un pubblico straripante, stimato in circa 50 mila presenze nell’intero weekend. La Coppa Selva di Fasano non è una semplice manifestazione sportiva. È un evento storico, identitario e profondamente legato alla città pugliese, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone, appassionati, addetti ai lavori, media, fotografi, operatori del settore e visitatori. Una manifestazione che genera attenzione, visibilità, ricadute economiche e promozione territoriale, portando Fasano e la Selva al centro di un racconto sportivo e turistico di grande valore. La nostra scuderia ha iscritto alla gara pugliese il pilota Omar Sertori, per la prima volta al via di questa competizione, che ha ritrovato la Peugeot 106 S16 gestita dai fratelli Ferrara, iscritta nella classe RSPLUS1.6, una delle categorie più combattute di tutto il Supersalita. Durante le prove del sabato si sono riscontrati ancora problemi alla vettura, causa del ritiro alla Malegno – Borno, ma il lavoro incessante dell’équipe tecnica dei fratelli Ferrara ha apportato alcune migliorie tecniche alla vettura, permettendo ad Omar di migliorare i propri parziali in gara e permettendogli di staccare il 2° tempo di classe durante la 2a manche di gara, ad un soffio dal vincitore! “È stata una gara difficile, molto combattuta perché il livello dei piloti della RSPLUS1.6 è molto alto – ha commentato Omar Sertori – però sono contento del risultato perché ho visto che, se la vettura non accusa problemi, posso giocarmela con tutti gli altri.” Ora è già tempo di pensare alla Trento-Bondone, terzo round del Campionato Italiano Supersalita, in programma per il weekend del 13-14 giugno prossimi. Omar Sertori affronterà la salita più lunga d’Europa, oltre 17 chilometri, con tutte le intenzioni di fare bene, ottenere un buon risultato e dare il massimo lungo i tornanti trentini: grinta e tenacia non gli mancano e certamente li sfrutterà per incassare altri punti pesanti per la sua scalata al Campionato 2026.
20 Maggio 2026
Il 55° Trofeo Vallecamonica, appuntamento inaugurale del Campionato Italiano SuperSalita, ha aperto ufficialmente la stagione della massima serie tricolore della velocità montagna confermandosi una delle gare più tecniche, veloci e prestigiose dell’intero panorama nazionale. Gli oltre 8 km chilometri del tracciato che collega Malegno, Ossimo e Borno rappresentano da sempre uno dei banchi di prova più severi per piloti e vetture: un percorso dove motore, coraggio, precisione e assetto devono convivere in perfetto equilibrio. La gara, organizzata, promossa e tutelata dall’Automobile Club Brescia ha visto al via ben 221 vetture e si è trattato di un risultato di grande prestigio per la corsa, che negli ultimi anni ha confermato il livello del Trofeo Vallecamonica riuscendo a superare i 200 partenti anche in questa edizione che ha segnato una delle cifre più alte degli ultimi dieci anni. In questo contesto prestigioso non potevamo far mancare la nostra presenza, iscrivendo una nutrita serie di piloti, che si sono tutti comportati ottimamente.Per non far torti a nessuno, li nominiamo in ordine alfabetico: Alessio Armeni (Porsche 911 - storiche): Alessio ha fatto valere esperienza, precisione e coraggio che hanno fatto la differenza ad ogni settore alla guida della sua bellissima Porsche Carrera 911 RS.Armeni in grande spolvero, non è mai stato in difficoltà e si è imposto con autorità nella classifica assoluta della gara riservata alle auto storiche a partire già dalle prove disputate sabato mattina e con un ritmo forsennato si impone nettamente anche nel II° Raggruppamento, precedendo nella classifica assoluta Casimiro Barbieri con la BMW M3, primo di IV° Raggruppamento. Grandi festeggiamenti, quindi, per il pilota di Breno che, vicino a casa ha così alzato la prima coppa del weekend portando il successo nuovamente in Vallecamonica. Un risultato costruito attraverso un lavoro tecnico importante con una gestione precisa dell’intero weekend e una continua ricerca del miglior equilibrio su un tracciato dove ogni minimo errore può costare caro.Evan Laini (Peugeot 106 - classiche): alla guida della Peugeot 106 1300cc di proprietà, Evan ottiene la vittoria di classe N1400 nella categoria “classiche” con un tempo più che discreto, migliorandio il proiprio tempo dello scorso anno di oltere 5" concludendo con soddisfazione la sua ennesima Malegno-Borno. Giulio Maffessoli (Peugeot 306 Maxi - A2000): come lo scorso anno (quando si presentò alla partenza con una poderosa Ford Sierra RS Cosworth gr. A da oltre 350cv), anche quest’anno ha scelto una vettura che richiama le gesta sportive del WRC della fine degli anni ’90 che per noi restano in assoluto i più belli dei nostri ricordi sportivi. Per questa 55a edizione del Trofeo Vallecamonica, infatti, Maffessoli ha scelto di partecipare con la Peugeot 306 Maxi Kit che venne guidata nel WRC da gente del calibro dei francesi Panizzi e Delecour. La vettura ha, fin dalle verifiche, catalizzato l’attenzione di tutti gli spettatori ed è stata sicuramente una delle più apprezzate, anche solo per il prestigioso palmarès sportivo. Pur senza grandissima esperienza alla guida di questi ”aeroplani”, l’approccio di Maffessoli alla potenzialità della vettura è stato tutt’altro che timido e remissivo, pur con le adeguate attenzioni che la guida di un tale “bolide” richiede. Con un passo deciso, Giulio porta la Peugeot 306 Maxi al traguardo senza il minimo inconveniente meccanico, con una prestazione convincente anche dal lato cronometrico. Al termine delle 3 manches, previste tra prove e gara, Maffessoli termina il suo weekend realizzando un ottimo 5'11”16 di manche, che gli vale la 10a posizione assoluta di manche tra le auto partecipanti alla gara CIVM. Alessandro Maggiori (Citroën C2 - RS+1600): nonostante l’allestimento della sua vettura sia completamente da rally (quindi assetto e peso vettura molto diversi dalle super-specialistiche RSPLUS preparate specificatamente per le cronoscalate) e l’impiego di pneumatici omologati da rally, invece che le più performanti slick utilizzate dei “salitari”, Alessandro si è comportato ottimamente e con tempi praticamente identici nelle 2 manches di gara della domenica si classifica al 6° posto di classe che è un’ottima performance se consideriamo, appunto, la differenza di preparazione della propria C2 rispetto alle altre di pari categoria partecipanti a questa competizione. Terminata la Malegno-Ossimo-Borno, l’attenzione di Alessandro Maggiori tornerà ai rally per confermare l’obiettivo primario stagionale che è l’accesso alla Finale Nazionale della Coppa Italia Rally.Giulio Panteghini (Citroën Saxo - RS+1600): ha costruito un weekend estremamente positivo al volante della performante Citroën Saxo VTS del team camuno EFFELLE di Alessandro Leidi, centrando un risultato di assoluto spessore tecnico e sportivo. Il pilota di Bienno ha infatti conquistato un importante 5° posto di classe RSPLUS1.6 infilandosi in mezzo ai migliori specialisti nazionali della categoria, confermando una crescita notevole anche nelle Racing Start preparate, dopo aver raccolto prestazioni e vittorie tra le Racing Start totalmente di serie. Un aspetto che assume ancora maggiore valore considerando il livello della concorrenza presente in questa categoria del SuperSalita 2026, probabilmente una delle più qualitative e combattute degli ultimi anni e che rende il weekend di Giulio Panteghini totalmente soddisfacente. Adesso l’attenzione ritornerà sui campionati CIVM Nord e IRS, nel quale Panteghini comanda in entrambi la classifica di categoria. Stefano Pedretti (Skoda Fabia - Rally A): la poca esperienza alla guida di vetture della classe Rally2 non gli impedisce di divertirsi e di terminare la gara con buoni tempi.Omar Sertori (Peugeot 106 - RS+1600): presentatosi allo start con una nuova Peugeot 106 S16 iscritta nella classe RSPLUS1.6 e fresca di nuovo allestimento da parte del team siciliano Ferrara Motors, si è riscontrato che la vettura ha avuto bisogno di numerosi affinamenti di setup durante il weekend, per crescere in competitività, equilibrio e affidabilità, elementi indispensabili in una categoria dove il livello medio di questa stagione si preannuncia altissimo.Per questo motivo, dopo aver comunque realizzato ottimi tempi durante le prove (con tempi di 5'03”79 e 4'59”04 - 3° tempo di classe, nelle 2 manches disputate) e aver concluso la prima manche di gara con il tempo di 4’58”42 Omar decideva di non prendere il via della 2a manche di gara a causa del perdurare di alcuni problemi tecnici alle pinze freno posteriori e al differenziale che lo hanno costretto a rischi enormi nella 1a manche di gara, rischiando di comprometterne anche la propria incolumità fisica.La stagione di Omar Sertori inizia con un ritiro nella gara di casa, ma non cambierà la strategia nelle prossime gare che sono già state calendarizzate.Dopo la stagione 2025 di apprendistato, per Omar Sertori l’obiettivo dichiarato resta quello di proseguire il percorso di crescita già evidenziato nella scorsa stagione, consolidando il feeling con la vettura e cercando di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice della classe RS 1.6 Plus.Mattia Taboni (Citroën Saxo - N1600): anche per Mattia, nonostante la poca esperienza alla guida (solitamente fa il navigatore a fianco di Alessandro Maggiori) il weekend bornese è servito per prendere ulteriore confidenza con la Citroën Saxo VTS di classe N1600 di Effelle. Mattia termina al 6° posto di classe con due manches prive di errori.
18 Maggio 2026
Il Rally Targa Florio, tappa inaugurale della combattutissima Suzuki Rally Cup Italia e giunta alla 110° edizione (è infatti la gara automobilistica più antica di’Italia e chiamata dai siciliani “ ’a Cursa” ) ha confermato ancora una volta tutto il proprio fascino e la propria durezza tecnica.Tra i protagonisti al via anche l’equipaggio composto da Stefano e Maurizio Vitali, impegnati sulla nostra Suzuki Swift Sport Hybrid all’interno di uno dei trofei monomarca più competitivi e formativi del rallismo italiano.La Suzuki Rally Cup continua, infatti, a rappresentare una realtà di riferimento per il motorsport nazionale, grazie a un format capace di unire competitività, equilibrio tecnico e confronti sempre ravvicinati, dove ogni dettaglio può fare la differenza lungo il corso della gara.Per Stefano Vitali la trasferta siciliana si è rivelata più complessa del previsto ma anche ricca di spunti positivi in vista delle prossime gare.Tra i punti positivi, sicuramente la 1a prova speciale vinta tra tutti i trofeisti (la difficile “Scillato – La Generosa” di quasi 15km) e una solida performance lungo tutto il weekend.Purtroppo, a rendere vane le fatiche di Stefano si sono aggiunte, dapprima una penalità importante di 50” per l’errata interpretazione di una “slow zone” e successivamente, una foratura occorsa sulla penultima prova speciale che ha compromesso un ottimo risultato ritardando l’equipaggio di oltre 7 minuti, facendo precipitare in classifica Stefano e Maurizio da una meritata 4° posizione di Rally Cup (nonostante la pesante penalità) fino al 10° posto che non è sicuramente veritiera di quanto fatto vedere lungo tutto l’arco della gara.Nonostante tutto, i Vitali hanno affrontato le difficoltà incontrate con lucidità e determinazione, affrontando tutte le insidie di una competizione che storicamente premia esperienza, gestione e capacità di adattamento.Portare al termine una gara tanto selettiva rappresenta comunque un aspetto importante nel percorso stagionale dell’equipaggio, che archivia il weekend siciliano con chilometri preziosi, dati utili e indicazioni tecniche fondamentali in vista dei prossimi appuntamenti della Suzuki Rally Cup e del Campionato Italiano Assoluto Rally.Il prossimo appuntamento sarà sicuramente il Rally di Roma Capitale, valido per il Campionato Europeo a fine giugno.Continuate a seguirci!
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